Mario Balotelli si racconta in una lunga intervista al Time: “Io, il razzismo e mio figlio”

04
novembre
2012

Posted by Davide

Posted in Calcio

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Balotelli copertina Time

E’ davvero molto intima l’intervista che Mario Balotelli ha rilasciato al Time, attraverso una lunga chiacchierata con i giornalisti Catherine Mayer e Stephan Faris, coloro che hanno raccolto le sue opinioni in merito agli argomenti più diversi che toccano l’ambito della sua vita. Il campione del Manchester City ha parlato del razzismo, il problema che ha sempre caratterizzato le sue giornate di ragazzo adottato, del rapporto con i suoi genitori e del bambino in arrivo.

L’asso italiano, dichiarando che il suo più grande desiderio è quello, un giorno di essere ricordato come il calciatore più forte di tutti i tempi, non può fare a meno di pensare a quanto il tema del razzismo abbia condizionato la sua vita e a quanto la influenzi ancora, seppur in modo ridotto. SuperMario dice che aver visto Obama arrivare a raggiungere la carica di presidente degli Stati Uniti gli ha dato nuova carica, nuova energia per le sue battaglie quotidiane. Il suo sogno sarebbe poter incontrarlo un domani per spiegargli quale simbolo di libertà e tolleranza sia per lui. Balotelli, approfittando di quest’argomento, ha deciso di parlare dei suoi genitori adottivi che pur desiderando un’altra strada per lui, non perdono occasione per mostrargli tutto il loro appoggio, senza fargli alcuna pressione. In particolare, l’attaccante si dice molto vicino alla mamma, colei che l’ha seguito anche agli Europei e che era presente la sera in cui ha fatto una doppietta alla Germania. Non può lamentarsi SuperMario e dice che, nonostante le difficoltà della sua vita, ha avuto la miglior famiglia possibile.

Adesso, però, toccherà a lui fare il papà. Come se la caverà? Sorride Balotelli e rivela che suo figlio avrà bisogno di una madre che gli sappia dire molti no perché lui gli vorrà talmente tanto bene da non essersene capace. Come dice lui: “Un bambino abbandonato non dimentica” e il calciatore ora ha la
possibilità di dare a suo figlio tutto l’amore di cui lui non ha potuto beneficiare da bambino!

Scritto da Giada Valleriani